Santori (PdL): “Unirsi per soddisfare esigenza di sicurezza ma dal PD solo slogan” “Gli esponenti del PD possono stare sereni perché non tradiremo le aspettative dei cittadini che sentono forte il bisogno di sicurezza, piuttosto è importante unirsi per garantire legalità e rispetto delle regole” è quanto dichiara Fabrizio Santori (PdL), Presidente della commissione capitolina per la Sicurezza Urbana, che commenta l’ultimo documento presentato in Aula Giulio Cesare dal gruppo consiliare del PD.

“I cittadini romani non hanno bisogno di slogan, critiche demagogiche, attacchi sterili ma che la classe politica si unisca per proporre idee, progetti e soluzioni alle problematiche affinchè ci si renda conto che la sicurezza è un bene irrinunciabile che non ha colore politico, – prosegue Santori – di certo l’ordine del giorno, mostrato come documento ufficiale sulla Sicurezza, presentato dal partito dell’ex sindaco Veltroni durante l’ultimo consiglio comunale, non va in questa direzione, anzi sfogliando le 21 slides pasticciate, confuse, ricche di slogan da campagna elettorale ci rendiamo conto di quanto siano strumentali le critiche ricevute dagli esponenti del centrosinistra in questi giorni e soprattutto di quanto sia insignificante la proposta progettuale politica e tecnica per risolvere un problema complesso come è quello della sicurezza dei cittadini romani”.
“La differenza sostanziale messa in campo dal sindaco Alemanno non solo sta nell’aver creato uno speciale extradipartimento per la Sicurezza e per il Degrado in sostituzione di uno sterile dipartimento veltroniano affidato all’assessore Touadi che si occupava prettamente di politiche giovanili, di mediazione sociale e di riqualificazione urbana ma nelle proposte contenute nel documento presentato in aula dal PDL composto da 14 pagine con 64 progetti attuabili concretamente per sconfiggere mediante un quadro d’interventi coordinati la criminalità diffusa con particolare riferimento alla mendicità molesta, lavavetri e parcheggiatori abusivi, abusivismo commerciale e contraffazione, caporalato, prostituzione e baraccopoli abusive senza dimenticare un maggior controllo del territorio e dei luoghi sensibili grazie alle installazioni di telecamere e alla presenza di un cospicuo numero di militari e di forze dell’ordine”.




